Posted on 07 ottobre 2011 by eleonora casula
Se vi chiedessero cosa ne pensate delle macchine elettriche rispondereste che si, sono le migliori per l’ambiente ma sono anche terribilmente lente? Forse non avete ancora sentito parlare dell’ultima creazione della Brigham Young University, nello Utah: un auto elettrica costruita in fibra di carbonio in sette anni di duro lavoro capace di toccare i 280 km orari Un primato raggiunto grazie ad una specie di missile fatto proprio in fibra di carbonio e spinto da una serie di batterie al litio-ferro-fosfato. La macchina è stata battezzata “Electric blue’ ed ha fatto il test nel letto prosciugato di un lago salato. Un vero e proprio razzo lanciato sul lago salato Utah. Una velocità che potrebbe far gola a molti ma che probabilmente non apparterrà mai a nessuno. E’ difficile infatti immaginare che verrà messa realmente su strada, anche perché presenta un angolo di sterzata decisamente troppo ampio ma è servita come esercizio per oltre 130 studenti di ingegneria dell’università statunitense anche perché, come ha dichiarato Perry Carter, professore coordinatore del progetto: “Gli studenti di musica devono dare concerti, e quelli di danza balletti quelli di ingegneria devono costruire cose come queste e partecipare a competizioni per vedere come funzionano. L’esperienza è la chiave dell’educazione.